4. La presenza religiosa in rete

Logo del corso 'Comunicazione religiosa e Web' - La presenza religiosa in rete

Nel 2002, Giovanni Paolo II ha intitolato il suo Messaggio per la 36a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: "Internet: un nuovo forum per proclamare il Vangelo".

In questo documento, facendo riferimento a Internet, Giovanni Paolo II afferma che «la storia dell'evangelizzazione non è soltanto una questione di espansione geografica, poiché la Chiesa ha dovuto varcare anche numerose soglie culturali [...]. Ora, con la rivoluzione delle comunicazioni e dell'informazione in atto, la Chiesa si trova senza dubbio di fronte a un'altra soglia decisiva».

Ancora oggi la principale finalità della presenza in rete di un'Organizzazione ecclesiale è rendere più visibile le sue attività, le sue proposte, i suoi documenti, la sua storia, ecc. Non è quindi sorprendente che decida di raggiungere questo fine attivando un sito Web.

Tuttavia un'altra modalità di presenza si sta sviluppando; essa consiste nella promozione di una evangelizzazione interattiva, svolta da cristiani che interagiscono con altri cristiani o non attraverso e-mail, messaggerie istantanee, chat, blog, podcast, presenza in Facebook, in Second Life, ecc.

Argomenti trattati

Cosa fanno in Internet

Alcune possibili finalità di una presenza religiosa in Internet

Guida alla scelta del modo di "stare" in rete

Per consultare la dispensa (PDF, 237 Kb.) 

L'uso del materiale è concesso a condizione che se ne citi la proprietà intellettuale e la fonte.

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.

 

Per ulteriori informazioni

Contattare Xavier Debanne