Progettazione e realizzazione di applicazioni Web interattive
Le motivazioni per essere presente nel Web sono essenzialmente tre:
l'informazione (anche la pubblicità assolve questa funzione);
la comunicazione (una dialogo pluridirezionale con la presenza o meno di limitazioni all'accesso);
la transazione (commercio elettronico, ma non solo).
Oggi un'Organizzazione non può più accontentarsi della sola dimensione "informazione" poiché,
in questo caso, il sito appare sostanzialmente come un mero contenitore di contenuti, spesso non scritti
per il Web. Infatti non si può ignorare la presenza delle altre due dimensioni che sono a supporto e a
rafforzamento delle attività dell'Organizzazione.
Da logiche di pubblicazione a logiche di servizio
La sfida consiste quindi nel passare da logiche di pubblicazione a logiche di servizio per
trasformae un sito Web in un'applicazione Web interattiva, di reale aiuto all'Organizzazione nello svolgimento
della sua missione.
Più che di contenuti, l'applicazione Web deve offrire servizi interattivi "utili"
capaci di rendere la presenza in rete dell'Organizzazione più coerente con la sua missione.
Le applicazioni Web interattive permettono di offrire "cose nuove",
grazie ai concetti di collaborazone e partecipazione propri al paradigma del Web 2.0.
Così si possono ridurre alcuni costi grazie alla dematerializzazione dei processi.
Il modello funzionale
Poiché vige in rete la logica dell'attenzione, ovvero un'applicazione Web chiede l'attenzione
dell'utente che la dà se riceve facilmente in cambio qualche cosa,
la scelta del modello funzionale dell'applicazione Web è quindi cruciale.
Si tratta di accantonare la logica del modello "dedotto" dall'organigramma dell'Organizzazione
che rende il sito difficilmente fruibile per chi non conosce già cosa fa e come è fatta questa Organizzazione
e scegliere un modello funzionale "disegnato" in funzione delle esigenze degli utenti.
Per esempio l'utilizzo della metafora di comunicazione "Eventi della vita" nei nuovi siti
della Pubblica Amministrazione, progettati, non in base alla struttura dell'Ente ma alle necessità
dell'utente, consente un accesso ed una fruizione delle informazioni e dei servizi da parte del
cittadino-utente in modo facile e intuitivo.
L'accessibilità e l'usabilità
Progettare e realizzare un sito accessibile significa consentire l'accesso al sito alle persone che presentano disabilità come ad esempio gli ipovedenti. Inoltre alcuni siti non sono accessibili alle persone che appartengono alle categorie deboli e svantaggiate, per esempio gli utenti meno dotati tecnologicamente (connessioni lente, browser obsoleti, schermi piccoli), gli anziani, gli stranieri che capiscono male la lingua locale, le persone con reddito insufficiente e così via.
Poiché in Italia vige la legge del 9 gennaio 2004 Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici per quanto riguarda i siti Web delle pubbliche amministrazioni, si suggerisce alle Organizzazioni di progettare il loro sito secondo lo spirito di questa legge, soprattutto per quelle Aziende che collaborano con la Pubblica Amministrazione.
Progettare un sito secondo criteri di usabilità significa far sì che i contenuti e i servizi siano facilmente reperibili e fruibili dagli utenti. Inoltre l'usabilità di un sito aumenta man mano che vengono offerti dei strumenti di aiuto alla navigazione: menu orizzontale e/o verticale, riduttore di complessità come la mappa del sito, barra di navigazione, glossario, motore di ricerca interno, ecc.











